Svegli e in compagnia: il nostro SCIRARINDI!

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L’esperienza spumeggiante del Festival di Scirarindi (in sardo significa “Svegliati!”) ci ha confermato quanto sia bello condividere l’Amore per la Terra e i suoi frutti! Come hanno potuto vedere le centinaia e centinaia di persone che sono venute a trovarci, il nostro stand è stato quello che volevamo fosse: una piccola piazza in cui fermarsi a chiacchierare, scambiarsi consigli e piccoli doni e incontrarsi fra amici.

Abbiamo avuto la fortuna di ospitare Nura e le sue Brebi’ (i più fortunati di voi, domenica hanno potuto vedere come nasce un Mamuthone!), il vulcanico Alex Scano e i suoi prototipi di forno solare, la dolcissima Valeria Gentile che ci ha presentato L’essenza, Oasi Sensoriale,  i prodotti genuini e di qualità di Massimo Campus coltivati con il metodo del Buon Senso. Massimo ha avuto degli impedimenti e ha mandato uno dei suoi più fidati rappresentanti, esperto in coltivazione naturale del carciofo, non ha rilasciato interviste, ma ci ha concesso di fargli qualche foto:

Insieme a noi, inoltre, il saggio Lievito Centenario che da quasi 400 anni viene tramandato di generazione in generazione. Questo Lievito è la Madre del lievito Sardo ed è arrivato nelle nostre mani grazie a Gerardo Piras che a sua volta l’ha ricevuto in dono da Tzìa Maria. Questo dono così prezioso è ancora più prezioso quando può essere donato, così ci è stato insegnato e così abbiamo deciso di fare al Festival di Scirarindi! Ci piacciono le metafore, come dice Troisi nel film Il Postino, e questo nostro gesto di condivisione del Tesoro vuole essere una metafora di ciò che è il progetto stesso del Paese del Vento: siamo tutti figli della stessa Madre, siamo tanti piccoli lieviti, non ci resta che Essere quanto siamo e far lievitare il Pane del Buon Senso. Durante i due giorni in fiera, abbiamo cercato di condividere IL lievito con tutti coloro che hanno avuto voglia di fare una chiacchierata, di farsi ascoltare e di ascoltarci, di entrare a far parte della Tela del Buon  Senso, senza avere la solita fretta che accompagna i gesti quotidiani della maggior parte di noi.

Grazie a tutti coloro che ci sono stati e a tutti quelli che ci saranno: il nostro è un esserci insieme!