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Ringrazio molto mia nonna che mi ha insegnato a non sbucciare la frutta e la verdura, a mangiare i semi ché anche se piccini hanno la forza di intere piante o a seminarli subito dopo aver goduto del frutto, a non fare la patologa del cibo con attente autopsie prima di cucinare.

Ha sempre detto che la natura è tutta roba di dio e che quindi ogni volta che mangiamo qualcosa dobbiamo ringraziare e non buttare via niente. Poi, ovviamente, il concetto di natura=dio nella testa di mia nonna è diverso da quello nella mia testa, ma l’importante è assimilare il buono e il meglio che le persone possono trasmetterti, a prescindere da scelte religiose e politiche.

Riflettendo proprio su questo e dopo alcune bellissime chiacchierate che la vita ci ha regalato nei giorni scorsi, abbiamo deciso di lanciare un bel gioco basato su cooperazione e sinergia. Sapete cosa si vince? Il BenEssere collettivo.

Il gioco è facilissimo, per tutta la settimana, ogni giorno, facciamo in modo di non andare a letto senza aver fatto almeno una cosa in collaborazione e sinergia con qualcuno, ma non valgono le cose fatte insieme ai più migliori amici! Scegliamo di collaborare con qualcuno che di solito ci sembra non essere in sintonia con le nostre idee, qualcuno che  magari ci sta pure un po’ sulle… ehm, qualcuno con il quale non ci sembra di condividere punti in comune: un collega, un vicino di casa, un consulente finanziario, un cliente, una suocera di quelle toste. Non è necessario fare Grandi Cose, si parte sempre dai bruscolini, avete presente i semi e le teorie di nonna? Ecco, appunto. Potreste provare a chiedere un consiglio, fare una chiacchierata che vada oltre la situazione cronometeorologica, offrire un caffè o anche solo due parole, vedete voi in base alla vostra ispirazione. A volte basta addirittura dire Ciao o Grazie in contesti in cui prima non lo avremmo mai fatto!

E poi, se vi va, scriveteci la vostra esperienza!

Forza è coraggio: diventiamo noi i primi artefici del BenEssere Sociale!