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Non confondeteci con uno dei tanti negozi on line di prodotti naturali.

Non confondeteci con una delle tante associazioni che offrono servizi a domicilio e buon cibo sardo.

Non confondeteci con grandi ditte di trasporti e logistica.

Ci rendiamo conto che a prima vista il progetto Paese del Vento possa essere confuso con altre realtà, ma ci preme spiegarvi bene che siamo tutto questo e anche altro. In piccolo, sempre tutto in piccolo. Siamo in due, Vincenzo e Manuela, ad occuparci di ognuno di voi come se fossimo un negozio on line, un’associazione di promozione sociale, una grande ditta di trasporti, il servizio di assistenza clienti della Apple, ma siamo prima di tutto operatori agricoli specializzati, chi in gestione e impiantistica, chi in  vivaistica e biologia e fisiologia vegetale e ogni mattina le nostre mani lasciano i tasti dei computer, gli schermi touch dei tablet per seminare, raccogliere, pulire e custodire terra e piante.

Ogni settimana vi consegnamo i prodotti della terra che avete prenotato e vi offriamo assistenza a 360 gradi: vi serve la ricetta per le rape bianche che non avevate mai assaggiato prima d’ora? voi ce la chiedete e noi condividiamo con gioia quello che abbiamo imparato finora e quello che continuiamo a studiare; avete un dubbio sul ciuffo di carote che avete ricevuto a domicilio senza costi aggiuntivi? vi basta chiedere ed eccovi la storia di quelle carote; volete imparare a fare il sapone in casa o recuperare gli scarti delle verdure? facciamo anche questo! E poi i semi che scambiamo con chi ha voglia di seminarli, il Lievito Madre, le pratiche del buon senso contadino e tutto ciò che produce BenEssere.

Siamo anche negozio on line.

Siamo anche servizio a domicilio e commercio etico e solidale e locale.

Siamo anche trasporti e logistica.

Ed è facile non confondersi più, basta osservare le mani. Le nostre mani, oltre a volare sui tasti del computer, portano i segni indelebili di chi ha scelto di ricominciare dalla terra: la pelle un po’ ispessita, qualche callo a segnare i palmi e la voglia di stringere nuove mani per fare sempre qualcosa insieme.

La vera innovazione, in questi tempi di crisi, consiste proprio nel riuscire ad usare le mani nel modo giusto: quando serve, infilarle nella terra e, al momento opportuno, lavarle bene e scrivere nuove storie.