L’agricoltore è un’ottimista per forza

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Quando si parla dell'”agricoltura di una volta” qui a Villacidro pensiamo a tutti gli amici e conoscenti che, con un piccolo appezzamento di terra, fino a qualche decina di anni fa “campavano” la famiglia in modo dignitoso ed onesto.

Certo, adesso è tutto più difficile, il mondo è cambiato (non sapremmo dire se in meglio o peggio), e forse non tutti credono ancora in quell’agricoltura che poteva portare reddito e dare ad una famiglia o ad un piccolo imprenditore un faticoso ma onesto tenore di vita.

Noi ancora ci crediamo, ci proviamo e ci sbattiamo la testa!

E i risultati sembrano buoni… certo non saremo diventati “ricchi”, ma stiamo dignitosamente assolvendo il pregevole compito di darvi (almeno un po’) da mangiare.

Sembra anacronistico ma bisogna ricordare che a scuola ci hanno insegnato una cosa: l’agricoltura è il “settore primario”.

Perchè la produzione per l’alimentazione, il sostentamento, il cibo che ogni giorno su tutte le tavole degli italiani arriva, proviene da quel tanto bistrattato settore così poco di moda, ma necessario.

E questa necessità se se ne fa una passione ti ripaga di tutta la fatica, le spese, i mutui, le sconfitte, che chi lavora la terra deve mettere in conto quando ci vuole provare.

Sostenete chi vi sfama, sostenete l’agricoltura.